Con l’introduzione dei 24 secondi tutti i coach si sono precipitati a trovare soluzioni di tiro più immediate possibile ma invece che concentrarsi sullo sviluppo di un gioco organizzato a partire dal contropiede primario abbiamo deciso di infarcire di p’n'r i nostri schemi offensivi ritenendolo lo strumento più immediato e più efficace per andare a canestro senza incorrere nella violazione dei 24″.
Questa moda ormai si è diffusa a tutti i livelli professionistici (e non) fin giù alle giovanili ma quanti giocatori realmente in grado di sfruttare questa collaborazione vediamo in circolazione?
Provo a spiegarmi meglio: quanti giocatori dopo aver bloccato ruotano correttamente verso canestro? E quanti di questi riceveranno una palla giocabile dal loro compagno?
Quanti play sanno girare l’angolo e concludere a canestro leggendo correttamente la posizione del loro difensore e dell’eventuale aiuto? Quanti di loro sanno anche battere il raddoppio bucandolo col palleggio o cambiando mano e direzione?
Ho citato il raddoppio non a caso perchè ormai col continuo fiorire di giochi imbastiti su sequenze infinite di p’n'r gli allenatori hanno trovato l’antidoto universale: il raddoppio sul portatore di palla. A questo punto l’attacco non fa altro che chiamare lo schema di riserva e tutti si torna a giocare a basket normalmente. Un poco come in quelle partite giovanili dove vige il codice d’onore “non chiamo zona finchè tu non chiami zona”: quando il primo allenatore infrange questo patto di non-belligeranza e chiama la 2-3 l’altro coach subito si affretta a fare lo stesso ed i punteggi improvvisamente si arrestano con attacchi che non sono in grado di sfruttare gli spazi e comici siparietti di giocatori che stanchi di fare il pendolo da un angolo all’altro del campo senza mai ricever palla cominciano a mandare a quel paese compagni e coach.
Siamo al paradosso quindi. Inseriamo i 24″ per velocizzare il gioco ed inseriamo il p’n'r per attaccare il canestro fin dal primo secondo dell’azione: da ciò mi aspetterei di vedere tanti nuovi Nash in circolazione ma l’unica cosa che vedo sono play che pompano la palla 20″ in attesa del p’n'r “buono” e lunghi che bloccano e ribloccano fino alla soluzione del piccolo o alla chiamata del fallo in attacco per blocco irregolare.
Per non parlare della conseguenze sul resto della squadra: mentre i due eletti giocano il p’n'r gli altri tre aspettano sul perimetro uno scarico che se mai arriverà sarà solo per effettuare un tiro con massimo 5″ sul cronometro dei 24″.
Non mi piacerebbe tornare ai 30″ ma tornare ai giochi di continuità che facevamo quando c’erano i 30″ (passing game, flex, …) insistendo sulle corrette letture per punire gli errori della difesa forse sarebbe realmente più utile ai nostri ragazzi.
Ovviamente scrivo per chi ha la fortuna di poter lavorare su un gruppo per un anno intero o più: chi fa il professionista e da un mese all’altro si trova ad allenare due squadre diverse non ha davvero alternativa.. ma qui probabilmente si potrebbe intervenire limitando il periodo di apertura del mercato ed il numero degli acquisti “di riparazione” in tutte le categorie seniores. Ma questa è un’altra storia ovviamente..
Pubblicato da mtrabucco