La Nazionale di Recalcati: 2005

Giovedì 7 Agosto 2008

Ad un anno di distanza dall’Olimpiade l’Italia prova a ringiovanire un po’ la rosa e cosi esordiscono Mancinelli, Mordente e Gigli fresco di non-chiamata al draft ma l’arma in più è rappresentata dalla convocazione dell’oriundo Dante Calabria che ha appena disputato da protagonista la finale per lo scudetto con Milano.

Convocati: 4 Calabria, 5 Basile, 6 Galanda, 7 Soragna, 8 Marconato, 9 Pozzecco, 10 Righetti, 11 Mancinelli, 12 Bulleri, 13 Mordente, 14 Chiacig, 15 Gigli

“Giro”, il nostro gioco di transizione, “Corna” e “Testa”, il gioco 4-esterni-che-chiamano-il-blocco-del-lungo usato quasi solamente col Poz in campo, rimangono invariati rispetto ad Athene 2004 anche se ora con Corna cerchiamo quasi sempre Calabria in uscita dal doppio stag o, quando anticipato, il suo efficacissimo backdoor.

Il mantenere gli stessi giochi rispetto alla kermesse precedente permette però alla Nazionale di intervenire con piccoli accorgimenti ad ogni gara, invertendo un blocco o eliminando un taglio per cercare i migliori accoppiamenti attaccante-difensore.

Nei diagrammi che seguono illustro la leggera modifica apportata al gioco Horns nell’opzione “palla consegnata” per sfruttare le peculiarità di Calabria (2):

sketch 1

Quando la palla va ad a5 il tutto si inverte e cosi portiamo a3 in post basso.. quando da 3 giochiamo con Soragna o Calabria li cerchiamo con insistenza essendo buoni pasatori e trovando spesso buone soluzione con tiri fade-away.

sketch 2

Spesso il gioco si interrompe qui con a2 (Calabria) che gioca pick’n'roll con a5

sketch 3

Importantissimo questo movimento per aprire al tiro i nostri 4 tiratori.

sketch 4

A gioco terminato la soluzione più trovata, anche se non sono convinto fosse per forza la soluzione chiesta dallo staff tecnico, è quella del tiro da fuori con uomo addosso.

Poche penetrazioni e scarica (facciamo fatica a giocare 1c1 causa pessime condizioni di forma di molti) e niente altro.

Concludendo: ad EuroBasket 2005 ci siamo andati con molte speranze dopo l’argento olimpico dell’anno precedente ma purtroppo di quella splendida cavalcata non è rimasto molto.. nè a livello di spogliatoio, nè (e probabilmente soprattutto) a livello fisico con molti giocatori esausti dopo una lunga stagione o non in perfette condizioni fisiche causa infortuni.

Ultima nota negativa è la mancata qualificazione ai mondiali.. qualificazione che ci riprenderemo con una wild-card assegnataci ad un board della Fiba Europe organizzato indovinate un po’? A Roma!

Peccato che le marchette non servano anche a sfornare giocatori di talento..