Repesa: l’attacco della Fortitudo in CI’06

Lunedì 7 Maggio 2007

Altro schema scoutato dalle Final Eight di Coppa Italia dello scorso anno: in azione c’è la Fortitudo di Repesa che con questi semplici movimenti cerca di liberare Belinelli per un tiro da 3 o i suoi lunghi in post basso per il gioco interno.

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Il play si allarga sul lato della guardia più bassa (Becirovic quando Garris è in play o Green) mentre i due esterni tagliano verso il centro dell’area per sfruttare il blocco dei lunghi posizionati in post basso.

La guardia sul lato della palla sfrutta il blocco per salire in punta mentre 3 (Belinelli di norma) può sfruttare il secondo blocco per uscire in angolo e liberarsi per un tiro.

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Se 3 non riesce a liberarsi la palla giunge a 2 in punta: 1 dopo il passaggio taglia e va in post alto girato verso il fondo.

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3

1 è girato verso il fondo perchè deve osservare il lato verso cui si libera 3 per poi uscire sul lato opposto: se 3 (Belinelli) non riesce a liberarsi difatti sarà proprio 1 a ricevere il passaggio per cercare di servire il lungo che, se anticipato, bloccherà orizzontale per il compagno di reparto (non in figura).


Pick and roll: panacea al mal dei 24 secondi?

Mercoledì 2 Maggio 2007

Con l’introduzione dei 24 secondi tutti i coach si sono precipitati a trovare soluzioni di tiro più immediate possibile ma invece che concentrarsi sullo sviluppo di un gioco organizzato a partire dal contropiede primario abbiamo deciso di infarcire di p’n'r i nostri schemi offensivi ritenendolo lo strumento più immediato e più efficace per andare a canestro senza incorrere nella violazione dei 24″.

Questa moda ormai si è diffusa a tutti i livelli professionistici (e non) fin giù alle giovanili ma quanti giocatori realmente in grado di sfruttare questa collaborazione vediamo in circolazione?

Provo a spiegarmi meglio: quanti giocatori dopo aver bloccato ruotano correttamente verso canestro? E quanti di questi riceveranno una palla giocabile dal loro compagno?
Quanti play sanno girare l’angolo e concludere a canestro leggendo correttamente la posizione del loro difensore e dell’eventuale aiuto? Quanti di loro sanno anche battere il raddoppio bucandolo col palleggio o cambiando mano e direzione?

Ho citato il raddoppio non a caso perchè ormai col continuo fiorire di giochi imbastiti su sequenze infinite di p’n'r gli allenatori hanno trovato l’antidoto universale: il raddoppio sul portatore di palla. A questo punto l’attacco non fa altro che chiamare lo schema di riserva e tutti si torna a giocare a basket normalmente. Un poco come in quelle partite giovanili dove vige il codice d’onore “non chiamo zona finchè tu non chiami zona”: quando il primo allenatore infrange questo patto di non-belligeranza e chiama la 2-3 l’altro coach subito si affretta a fare lo stesso ed i punteggi improvvisamente si arrestano con attacchi che non sono in grado di sfruttare gli spazi e comici siparietti di giocatori che stanchi di fare il pendolo da un angolo all’altro del campo senza mai ricever palla cominciano a mandare a quel paese compagni e coach.

Siamo al paradosso quindi. Inseriamo i 24″ per velocizzare il gioco ed inseriamo il p’n'r per attaccare il canestro fin dal primo secondo dell’azione: da ciò mi aspetterei di vedere tanti nuovi Nash in circolazione ma l’unica cosa che vedo sono play che pompano la palla 20″ in attesa del p’n'r “buono” e lunghi che bloccano e ribloccano fino alla soluzione del piccolo o alla chiamata del fallo in attacco per blocco irregolare.

Per non parlare della conseguenze sul resto della squadra: mentre i due eletti giocano il p’n'r gli altri tre aspettano sul perimetro uno scarico che se mai arriverà sarà solo per effettuare un tiro con massimo 5″ sul cronometro dei 24″.

Non mi piacerebbe tornare ai 30″ ma tornare ai giochi di continuità che facevamo quando c’erano i 30″ (passing game, flex, …) insistendo sulle corrette letture per punire gli errori della difesa forse sarebbe realmente più utile ai nostri ragazzi.

Ovviamente scrivo per chi ha la fortuna di poter lavorare su un gruppo per un anno intero o più: chi fa il professionista e da un mese all’altro si trova ad allenare due squadre diverse non ha davvero alternativa.. ma qui probabilmente si potrebbe intervenire limitando il periodo di apertura del mercato ed il numero degli acquisti “di riparazione” in tutte le categorie seniores. Ma questa è un’altra storia ovviamente..


Pesic: l’attacco di Roma in CI’06

Sabato 28 Aprile 2007

Coppa Italia 2006, la Virtus Roma arriva ad un passo dall’ambito trofeo giocando un ottimo basket. Quello che trovate qui è uno dei giochi usato con maggior frequenza. Come sempre capita nelle grandi squadre non si tratta di giochi rigidi ma di tracce che permettono a tutti i giocatori di trovare la loro occasione per attaccare il canestro.

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Con questo semplice attacco Pesic dà un’opportunità a tutti i propri giocatori (ad esclusione di Helliwell per la verità) di sfruttare le loro principali armi offensive.

1 è Ilievski che comincia il gioco sempre sul lato di 4 (Tusek) che è il primo a muoversi bloccando diagonale per il 3 (Bodiroga) in post basso sul lato opposto: qui abbiamo la prima soluzione ovvero il passaggio dentro l’area per Dejan che spalle a canestro è sempre molto pericoloso.

Se non riceve 3 blocca per 2 (Hawkins) che esce alto in punta: qui David può sfruttare il suo micidiale primo passo per battere il difensore in ritardo.

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Con la palla in punta a 2, 5 blocca verticale per 4 che può sfruttare il blocco a ricciolo (difficile date le peculiarità di Tusek, più facile con Tonolli) o per un’uscita per un tiro da 3 punti (a) od eventualmente per un blocco sulla palla (b).

Nel frattempo appena passata la palla 1 blocca per 3 che così si ritrova anch’esso fuori la linea dei 3 punti per una buona soluzione di tiro o con l’intero quarto di campo libero per l’1c1.

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3

 

L’ultima soluzione vede coinvolto Ilievski (1), lunatico tiratore di striscia, che sfrutta il blocco di 5 per un’uscita fuori dalla linea dei 3 punti o per un ricciolo dentro l’area da sfruttare a tutta velocità.


Rim. fondo - Argentina Mondiali ‘06

Giovedì 26 Aprile 2007

Questa rimessa che ho estrappolato dalle partite degli ultimi mondiali è stata utilizzata dalla nazionale argentina. Inutile dire che è stata disegnata apposta per sfruttare le caratteristiche di Scola (5) e Ginobili (2).


N.B: il blocco di 5 per 2 arriva solo se 2 non parte in palleggio per cercare l’1c1.


Perchè questo blog?

Giovedì 26 Aprile 2007

Ho la mania di dividere in punti ogni cosa che faccio o dico. Ecco quindi punto per punto il perchè di questo blog:

  1. Perchè non mi piace perdere tempo.. ho tonnellate di schemi e schemetti tirati giù dalle partite che guardo in TV ogni tanto e l’occasione di renderli disponibili a tutti è in realtà l’occasione per me di riguardarli e rivalutarli.. anche alla luce di commenti di esterni (voi)
  2. Perchè ho mille pensieri su cui vorrei confrontarmi con altri “addetti ai lavori” ma poco, pochissimo tempo per intrattenere dialoghi interessanti con persone che stanno fuori dal mio “raggio d’azione” o comunque “non sincronizzate col mio timing
  3. Perchè lo devo a Sasmino cui sono due anni che prometto questo materiale e non mi decido mai..
  4. Perchè scrivere è un esercizio importante per chi non è dotato di particolari capacità linguistico-letterarie come me
  5. Perchè solo attraverso il confronto si cresce ed esporre le proprie opinioni ed i propri dubbi è sicuramente un primo passo importante

Niente altro? Forse si o forse no ma non sono mai stato bravo nè con i preamboli nè con le conclusioni per cui facciamo una partenza lanciata alla Nascar Racing e partiamo con questo blog ok?

Buona lettura, spero che possiate trovare qualche spunto interessante per la vostra attività..