Clinic Pordenone: appunti (2/2)

Sabato 29 Settembre 2007

Meneguzzo: la Zone Press 1-2-1-1

Pordenone 15-6-2007

Premesse

La zone press 1-2-1-1 è una difesa molto dispendiosa: dovremo avere giocatori fisicamente ed attitudinalmente pronti per farla.

I nostri giocatori devono avere chiari i concetti di difesa individuale, nessuna zona può essere attuata con efficacia se ai giocatori non sono chiari i concetti della difesa man-to-man.

In particolare in questa zone press deve essere chiaro il concetto di lato forte/debole.

Quando attuarla?

  • quando l’avversario non è abituato a fronteggiare il pressing
  • quando l’avversario ha problemi ad imbastire un gioco in pochi secondi dato che questa difesa fa perdere all’attacco parecchi secondi

La zone press 1-2-1-1

Disposizione base

A5 detta i movimenti della difesa (a5 è il big-man ed essendo spesso una persona timida sono solito uso questa
“responsabilità” per fargli prendere più fiducia), soprattutto i movimenti dei difensori sul lato debole. E’ sempre a5 che chiama la diagonale.Nota: molte squadre rimettono prevalentemente a destra

D4 è un lungo (o comunque un giocatore di stazza) veloce di piedi e mani e possibilmente con leve lunghe.Appena la palla è in movimento (muoversi quando la palla è ancora in aria) D4 si avvicina a a2 per chiudergli il centro ed impedirgli il passaggio di rientro (quindi con il corpo leggermente inclinato rispetto alla perpendicolare alla linea di fondo campo).D3 invece impedirà a a2 di avanzare chiudendo di fatto il raddoppio.

Nota Bene: la tecnica del raddoppio
Tracciare” la palla con la mano corretta (sx sel’attaccante mostra la palla sul mio lato sx o viceversa). Impedire ogni passaggio facile, obbligare l’attacco ad effettuare passaggi lob per permetterci di recuperare, di anticipare ocomunque di far perdere tempo all’attacco.

Indicazioni per il rientro dei difensori se il raddoppio viene battuto con un passaggio verticale

Notare che i difensori rientrano sempre “diagonalmente” (chiamare la “diagonale”)

Indicazioni per il rientro dei difensori se il raddoppio viene battuto con un passaggio diagonale
Notare che l’obiettivo della difesa, una volta che viene superato il primo raddoppio, è quello di raddoppiare nuovamente nelle due zone segnate in grigetto in figura, ovvero le zone che negli USA chiamano “cassa da morto”

Esercizi per la costruzione della zone press 1-2-1-1

1c1

 
A1: cerco di forzare il palleggio verso il centro. Quando d1 mi chiude mi fermo prima di fare sfondamento, mi riallargo e poi cambiando velocità torno a cercare di palleggiare sul centro.D1: devo chiudere con il petto i tentativi di a1 di passare la linea di mezzeria andandogli incontro quando
lui avanza verso il centro. Preso il contatto vado giù se l’attaccante forza oppure mi allargo se l’attaccante rinuncia.D1 cerca contatto con il petto e “traccia” subito la palla con le mani

2c2

 
1 di 2Coach rimette per a1 o a2, il difensore relativo chiude come da esercizio precedente con la differenza che qui a1 interrompe il palleggio arrestandosi una volta chiuso e passa la palla a a2 che si fa vedere dietro la linea della palla mentre d2 rientra diagonalmente
2 di 2A2 esegue la stessa cosa di a1, d2 corre a chiudere mentre d1 rientra diagonalmente e a1 si fa vedere dietro
la linea della palla.
Altro esercizio: 2c2 come da figura con coach che conta i 5” entro i quali a2 deve ripassare a a1 senza passaggio lob.

2c4

 
1 di 2
2 di 2

Come rientrare a difesa battuta

Se ho giocatori piccoli: uomo.

Se ho un 3 buono: 3-2

C’è anche chi rientra in 2-3 ma personalmente non adotto quasi mai questa soluzione perché ritengo la 2-3 una zona troppo conservativa.

Conclusioni

Oggi abbiamo visto i movimenti base di questa zone press e qualche esercizio per costruirla. Tuttavia nessuna zona così come nessun sistema offensivo prescinde da buoni fondamentali individuali dei nostri giocatori. Anche con Scariolo in A (con la Scavolini) facevamo non meno di 30’ di fondamentali individuali divisi tra lunghi e piccoli perchè questa è la chiave del successo.