La Nazionale di Recalcati: 2004 (2)

Lunedì 17 Marzo 2008

Seconda puntata con gli schemi della Nazionale Italiana scoutati durante le Olimpiadi del 2004. Questa volta analizziamo le varie soluzioni adottate con l’attacco “corna”.

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Le varie opzioni del classico attacco Horns (corna) usato dalla Nazionale alle Olimpiadi del 2004 di Atene.Opzione: passaggio d’entrata e taglio lato opposto

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Opzione: passaggio d’entrata e rx psg consegnato

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Come in tutti gli altri schemi di questa kermesse si termina il gioco con 4 esterni ed il 5 a lottare di posizione internamente.


La Nazionale di Recalcati: 2004 (1)

Martedì 19 Febbraio 2008

Oggi comincio a pubblicare quanto scoutato nelle partite della Nazionale Italiana degli ultimi anni. Parto dal 2004 quando la Nazionale affronta la kermesse Olimpica dopo lo straordinario terzo posto ottenuto ai precedenti europei.

Una cosa la posso anticipare subito: io ricordo che nel 2003 quando si ripartì da Bulleri, Soragna & Co. tutti si pensava di essere di fronte ad una Nazionale di “serie B”, una Nazionale fatta di rincalzi e di promesse non mantenute.

Il grande merito di Charlie Recalcati fu proprio quello di fare di questa selezione un vero gruppo (che, come si dimostrò negli anni successivi, non era poi così sprovvisto di talento): una Squadra con la S maiuscola che concluse con l’argento la manifestazione in una sequenza di partite giocate all’arma bianca.. Una vera storia da “Cinderella” come direbbero negli States dove il nostro secondo posto, unito al ventello che rifilammo a USA Team in Germania in un torneo amichevole, fece molto rumore…

Playname : Italia2004 - giro

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E’ il gioco di transizione usato dalla Nazionale alle Olimpiadi del 2004 di Atene.Il roster:Radulovic, Basile, Galanda, Soragna, Marconato, Pozzecco, Righetti, Rombaldoni, Bulleri, Mian, Chiacig, Garri

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Qui entriamo nell’attacco doppia uscita.

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Opzione usata con Basile impiegato da 2

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Lo schema vincente del Panathinaikos in finale di Eurolega

Domenica 2 Settembre 2007

Scusate se “ho latitato” fino ad oggi ma tra lavoro è ferie non ho potuto dedicare neanche un momento a questo blog. Giusto per ribadire che il progetto HeyCoach è assolutamente amatoriale ;-)

Ho pensato a lungo se pubblicare quanto scoutato dalla partita di finale di Eurolega 2007 relativamente al Pana perchè su Giganti del Basket di Giugno c’è il sistema offensivo completo descritto direttamente (e minuziosamente) da Obradovic.. ho preferito lasciare a lui tali spiegazioni dato che pare molto più competente di me a riguardo ;-)

Quello che vi presento qui sotto, che non troverete su Giganti del Basket, è lo schemino con cui Obradovic negli ultimi minuti ha chiuso la partita. Zelimir chiama minuto, disegna qualche linea sulla lavagnetta e la partita passa da +2 CSKA alla vittoria (netta) del Panathinaikos.

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Questo è il gioco che ha messo in crisi il CSKA nel momento in cui i russi erano addirittura passati in vantaggio. Non so se fosse un gioco preparato a tavolino ma di per certo ho cominciato a vederlo solo dopo un time-out di Obradovic.

La difesa del CSKA sta mettendo parecchia pressione sulle linee di passaggio sfruttando l’arma del cambio sistematico ed impedendo a Batiste di ricevere passaggi facili.

Lo stesso Batiste, cercato incessantemente per tutta la partita, pare essere in un momento di defaiance.

Obradovic decide che è il momento di giocare per Siskaukas.

Non ci sono magheggi particolari: a1 (Diamantidis) comincia il gioco dalla posizione di guardia dove ci sono due giocatori, a4 ed a3 con a4 che blocca verticale per liberare a3 in punta.

a5 nel frattempo taglia e va a giocare in angolo sul lato forte portando con sè il suo difensore (Van Den Spiegel aveva creato qualche problema con la sua intimidazione nel pitturato).

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Nel cambio difensivo sul blocco verticale Smodis finisce a marcare Siskaukas che se lo beve che è un piacere: se d2 aiuta a2 (Hatzivrettas) punisce da tre punti, se d4 aiuta Siska ha lo scarico pronto e se d5 ha l’imprudenza di aiutare a sua volta Siska serve a5 (Batiste) in angolo per un tiro dai sei metri o per una penetrazione non appena d5 recupera la posizione difensiva.

Sarà comunque il duello Siska-Smodis a decidere la partita in favore dei greci con lo sloveno in notevole difficoltà sulla rapidità del lituano. Pioveranno falli pagati con liberi convertiti e tiri da tre punti sulle rotazioni difensive.

Ma tutto ciò non sarebbe stato possibile se nel Pana non avesse giocato un giocatore completo come Siskaukas in grado di tirare, passare e penetrare ma soprattutto di leggere la difesa.

Obradovic questo lo sapeva e gli ha dato le chiavi della partita in mano.


Gli attacchi delle finali di Eurolega (2)

Lunedì 16 Luglio 2007

Mi perdonerete se ho saltato un giro ma sono parecchio impegnato.. spero in settimana di trascrivere anche gli appunti del clinic di Bizzozi (fresco di nomina a vice in Fortitudo) e Meneguzzi a Pordenone

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Usato dal CSKA (Messina) Eurolega ‘06

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Pesic: attacco alla zona 2-3

Lunedì 11 Giugno 2007

Ancora uno schema offensivo di Pesic: qui (sempre con la Virtus Roma) è impegnato nei playoff del 2004. E’ un attacco contro zona fronte pari molto interessante ma che richiede notevole movimento da parte di tutti e 5 gli attaccanti.

N.B.: a1 = attaccante 1; d1 = difensore 1

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Si parte con 4 e 5 (lunghi dinamici e con tiro da 3 punti: Tusek e Tonolli nella fattispecie) posizionati dietro la seconda linea difensiva della 2-3: questo per obbligare i difensori a stare bassi creando maggiore spazio per l’attacco.

Le due guardie quindi vanno in post basso mentre i lunghi bloccano i due difensori della prima linea per liberare 1 su un lato.

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In questo sketch si intuisce l’intelligenza di questo primo movimento: con d4 che inevitabilmente seguirà il taglio di a2 per qualche metro a1 dopo il blocco di a4 troverà spazio sufficiente per puntare il canestro affondando nella difesa (soluzione A).

In più d5 sarà impegnato a difendere il post basso (a2) liberando spazio prezioso per un taglio flash di a3 (soluzione B).

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Altra furbata di Pesic: i due lunghi schierati (Tonolli e Tusek) sono veloci ed entrambi in grado di colpire dalla distanza.

Qui 5 taglia tutto il campo e si fa trovare in angolo con d4 che sicuramente sarà indeciso su chi seguire tra a1, a4 ed a5

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Ecco qui le molteplici soluzioni per a1.

Se la palla va in angolo a1 taglia ed innesta la rotazione degli esterni.

Se la palla invece viene passata a a3 questi cercherà di ribaltarla subito per a2. a1 appena passato taglia e si fatrovare in angolo sul lato opposto mentre a4 corre a bloccare per a2

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d1 è costretto a correre a difendere su a2 liberando a3. Notare a5 che taglia non tanto per rimpiazare quanto per impegnare d4 sul suo movimento lasciando spazio a a3.

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Qui il gioco è terminato con a3 libero per tiro/penetrazione e a4 a giocare di posizione 1c1 con d5


Blatt: l’attacco di Treviso in CI’06

Lunedì 4 Giugno 2007

Non godeva di troppa fiducia da parte dei media e dei supporters coach Blatt nel 2005 quando arrivò a sostituire nientepopodimenoche Ettore Messina sulla panchina di Treviso.

Tuttavia nonostante un avvio un lento riuscì a portare a casa TOP16 e scudetto nonostante i maggiori crediti venissero dati non all’altra finalista ma addirittura alle due semifinaliste della parte opposta del tabellone.

Qui vediamo un attacco usato in Coppa Italia ma lo stesso attacco sarà quello base per tutti i playoff.

Ricordo molto bene le prime parole di Blatt a Treviso, parole che all’epoca me lo fecero apparire come un “visionario” ma che poi mi hanno lasciato una grande lezione: al tempo diceva che nella squadra avrebbe voluto smarty players, giocatori intelligenti. Siskaukas, Goree e Nicholas erano giocatori intelligenti e lo hanno dimostrato non solo sul campo dove leggevano il gioco molto meglio di molti avversari. Lo hanno dimostrato quotidianamente in palestra perchè sono tutti migliorati in maniera importante durante la stagione ed il loro miglioramento individuale ha portato beneficio a tutto il resto della squadra.. e se pensate che il miglioramento quotidiano sia un atto normale per un professionista beh.. non serve che vi citi illustri casi di illustrissime promesse poi mai mantenute (vogliamo guardare alle promesse italiane e confrontare i loro miglioramenti individuali paragonandoli a quelli di altri parietà stranieri? no dai, facciamolo in un altro post ;-) ).

Permettetemi un’ulteriore divagazione su Drew Nicholas. Arrivato da Livorno con le solite credenziali dell’USA scartato dalla NBA perchè troppo basso e poco atletico per giocare tra i Pro all’apporto offensivo ha aggiunto una (per me) insospettata leadership difensiva nelle chiamate delle diverse difese anche all’interno della stessa azione. Penso che in molti saranno d’accordo con me quando affermo che un conto è essere buoni difensori ma ben altro è essere riconosciuti dalla squadra come il faro della difesa. Niente male per uno su cui si nutrivano forti dubbi sulla “tenuta” in una big europea come la Benetton.

Tornando all’attacco illustrato notate come tutti i giocatori abbiano l’opportunità di attaccare il canestro dalle rispettive posizioni preferite ma notate soprattutto come Siskaukas sia la chiave di violino del gioco: forse nello schema non lo si evince con chiarezza ma le soluzioni dell’attacco sono dettate dalle scelte effettuate da Ramunas su blocchi e tagli. E, anche qui, pensare che all’inizio si sapeva di lui solo che era bravino a tirare piedi per terra da tre punti..

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Si parte con 1 (Zisis) che porta palla lateralmente, i due esterni 2 (Nicholas) e 3 (Siskaukas) in angolo ed i due interni (Goree e Bargnani) agli angoli della lunetta.

Il gioco comincia con un blocco verticale del lungo sul lato forte a favore dell’esterno (N.B.: si tende sempre a far partire il gioco sul lato del 2, Nicholas o Mordente) che esce a ricevere in punta. Dopo il blocco 5 rolla a centro area per fornire una prima soluzione.

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Se non c’è la soluzione veloce per 5 si tenta di ribaltare il lato in questo modo: 3 (Siskaukas) si alza in guardia e riceve un blocco da 4 (di solito Bargnani) che ha lo scopo di liberare 3 in un taglio verso canestro: il gioco funziona quasi sempre perchè nessuna difesa può permettersi di lasciare Siskaukas libero sui 3 punti e pertanto il blocco finisce sempre per causare una miriade di rotazioni difensive dove Siska ha buone soluzioni di penetra e scarica.

Ma non è finita perchè 4 dopo il blocco si apre sui 3 punti mentre 3 se non riceve sul taglio prosegue sfruttando il secondo blocco di 5 ed esce in angolo per ricevere mediante la sponda di 1.

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Questo sketch non lo commento neanche: qui 4 (Bargnani) ha ricevuto palla e può giocarsela in isolamento contro il suo avversario che sarà un lungo da battere sul primo passo se sul blocco non sono stati fatti cambi o un piccolo da battere con un tiro da fuori se sul blocco precedente è stato fatto un cambio di marcatura

Se al posto di Bargnani si trova Goree le soluzioni sono esattamente le stesse dato che anche Marcus è in grado di tirare da fuori o di mettere palla per terra per battere il difensore.


Recalcati: un attacco della Mens Sana Siena

Lunedì 28 Maggio 2007

Ancora un attacco della Mens Sana 2006 made in Recalcati. Ancora una volta si cerca la soluzione esterna e si gioca per servire Kaukenas (2) ma qui i lunghi vengono tenuti vicino a canestro.

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Piccola riflessione:
Siena lo scorso anno non aveva certo una squadra scarsa o senza altri terminali offensivi ma, come abbiamo visto in questi 2 schemi di Recalcati e come vedremo anche in quelli di Treviso della passata stagione o del Panathinaikos in Eurolega quest’anno, quando in squadra si hanno giocatori completi come Kaukenas, Siskaukas o Smodis si tende a centrare l’attacco su di loro lasciando poi al loro estro la responsabilità di servire i compagni e di far girare tutto l’attacco.


Recalcati: un attacco per Kaukenas

Lunedì 21 Maggio 2007

Parliamo sempre di Coppa Italia ‘06 e questo è uno schema utilizzato dalla Mens Sana di Recalcati.

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2 è Kaukenas, terminale offensivo principe per Siena.

1 si allarga in guardia sul lato di 2 che sfruttando il blocco alto di 4 tenta di ricevere in post basso: se il difensore di 2 passa dietro il blocco ed i difensori di 4 e 5 non aiutano 2 può tranquillamente ricevere in lunetta e forzare la conclusione in penetrazione (specialità della casa).

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Il lungo sul lato opposto si alza in punta, riceve da 1 e ribalta il lato. 1 dopo aver passato sfrutta ancora un blocco di 4 per liberarsi avanzando verso canestro.

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4 e 5 sono ancora impegnati con due blocchi in sequenza per 2 che a seconda di quello che fa la difesa esce alto per un tiro da 3 o chiude a ricciolo dopo il secondo blocco per una soluzione in penetrazione.


Bucchi: attacco alla Box-and-one

Lunedì 14 Maggio 2007

Altro gioco scoutato dalla Coppa Italia ‘06: Milano passa alla box-and-one per tentare di limitare Greer che sta facendo sfracelli, Bucchi chiama subito time-out e sistema le carte impedendo all’Olimpia di riavvicinarsi nel punteggio.

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1 è Greer, play e tiratore “in piena striscia”, che Djordjevic ha deciso di arginare facendolo marcare faccia a faccia da Bulleri dopo la ricezione nella sua metà campo.

Greer passa a 2 (Spinelli o Stefansson di norma) che appena ricevuto si riporta in posizione di play in palleggio, taglia e sfruttanto il blocco di uno dei due lunghi appostati in post medio esce in angolo sul lato opposto a quello dove ha passato la palla. 3 (Morandais) taglia orizzontale e si fa trovare sul lato opposto in posizione di guardia.

Bucchi con estrema semplicità crea grandi problemi alla difesa milanese, vediamo il perchè: i due difensori alti della box sono impegnati rispettivamente sulla palla e sul giocatore più vicino ad essa, pertanto appena la palla passa da 1 a 2 uno dei difensori deve prenderlo mentre l’altro coprirà su 3. Ma 3 non rimane fermo, taglia orizzontale costringendo al “conflitto di zona” i due difensori alti della box.. chi difende su 3 deve rapidamente prendere 2 portatore di palla mentre chi difendeva su 2 dovrà fare l’opposto con l’aggravante che 3 gli sta già passando dietro la schiena.

Ma non è tutto perchè essendo a zona i due lunghi dell’Olimpia non escono a dar man forte a Bulleri sui blocchi ed il Bullo è costretto a passare sopra il blocco per non subirlo: Greer riuscirà a ricevere in angolo ed a segnare le triple decisive per Napoli.


Repesa: l’attacco della Fortitudo in CI’06

Lunedì 7 Maggio 2007

Altro schema scoutato dalle Final Eight di Coppa Italia dello scorso anno: in azione c’è la Fortitudo di Repesa che con questi semplici movimenti cerca di liberare Belinelli per un tiro da 3 o i suoi lunghi in post basso per il gioco interno.

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Il play si allarga sul lato della guardia più bassa (Becirovic quando Garris è in play o Green) mentre i due esterni tagliano verso il centro dell’area per sfruttare il blocco dei lunghi posizionati in post basso.

La guardia sul lato della palla sfrutta il blocco per salire in punta mentre 3 (Belinelli di norma) può sfruttare il secondo blocco per uscire in angolo e liberarsi per un tiro.

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Se 3 non riesce a liberarsi la palla giunge a 2 in punta: 1 dopo il passaggio taglia e va in post alto girato verso il fondo.

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1 è girato verso il fondo perchè deve osservare il lato verso cui si libera 3 per poi uscire sul lato opposto: se 3 (Belinelli) non riesce a liberarsi difatti sarà proprio 1 a ricevere il passaggio per cercare di servire il lungo che, se anticipato, bloccherà orizzontale per il compagno di reparto (non in figura).