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C’abbiamo provato

06 set

Bargnani: non possiamo prescindere dal suo contributo offensivo.

Chi più chi meno c’avevamo tutti sperato..

Certo, l’oro vaneggiato da Petrucci è da ricovero immediato in adeguato istituto di cura ma nella possibilità concreta di giocarci un posticino per Londra 2012 tutti c’avevamo (quasi) creduto.

Il Girone

Serbia, Francia e Germania erano avversari sulla carta temibili anche se non impossibili da battere mentre Israele e Lettonia squadre ostiche che non ci avrebbero fatto sconti. Il campo ci ha detto che Israele e Lettonia erano squadre cui avremmo dovuto dare 20 punti mentre la fisicità sotto i tabelloni di Francia e Germania hanno risolto in loro favore partite che avremmo potuto vincere noi senza rubare nulla. Onestamente anche la sequenza di partite non ci ha aiutato molto (iniziare con una vittoria sulla Lettonia sarebbe stata una cosa diversa rispetto ad una sconfitta con la Serbia con la partita del non ritorno già il giorno dopo) soprattutto dal punto di vista mentale: quando sei una squadra giovane e senza leader “di carattere” queste cose hanno il loro peso, purtroppo.

Noi, l’Italia

“Vedo e continuo a vedere miglioramenti per questo gruppo – spiega Pianigiani allargando il discorso dalla partita contro Israele ad un’analisi non solo di tutto il campionato europeo ma dei due anni da Commissario Tecnico – miglioramenti che sono costati fatica, dove non ho visto nessuno intorno a me risparmiarsi” (link)

Ho avuto la stessa impressione del CT: nessuno si è risparmiato, da Bargnani che cerca di fare a sportellate dentro il pitturato nonostante preferisca giocare fuori, a Belinelli che prova ad attaccare il canestro con più perseveranza rispetto a qualche anno fa, passando per Hackett che non è e non diventerà mai Steve Nash ma prova a gestire la squadra con più ordine nonostante non sia proprio nelle sue corde di play/guardia da 1c1. Ho visto una squadra entrare in campo con idee precise su cosa fare in attacco ed in difesa anche se poi per eseguire efficaciemente certe collaborazioni bisogna allenarle parecchio e questa nazionale di tempo ne ha avuto davvero poco per lavorare al completo.

Perchè questa pessima figura agli europei allora? Perchè semplicemente siamo più scarsi degli altri. Ha ragione Pianigiani quando dice che senza i tre NBA siamo una squadra da “Division B”: tolti loro non abbiamo un playmaker (Hackett non può fare il play titolare, se per play intendiamo uomo che gestisce i ritmi della squadra), non abbiamo un tiratore affidabile (Aradori è capace di grandissime partite ma la costanza di rendimento non è certo il suo forte), non abbiamo un altro esterno (guardia o ala) in grado di battere l’uomo 1c1, non abbiamo dei 4 atletici o tecnici (Mancinelli può essere un’importante rotazione negli spot di 3 e 4, non di certo il titolare data la sua pochezza tecnica offensiva), non abbiamo centri che sappiano darci qualcosa in entrambe le metà campo.

Ecco quindi che Gallinari, un’ala piccola con buon 1c1 ed una visione di gioco superiore anni luce alla media del resto dei componenti della Nazionale, deve diventare il play occulto di questa squadra mentre il Mago per il solo fatto di essere alto più di 2 metri viene mandato a smontonare dentro l’area come pivot quando il suo ruolo preferito è ben un altro. Belinelli merita un paragrafo a parte: il buco nello spot di 1 ha richiesto in questo ruolo anche la sua partecipazione ma penso che utilizzare un tiratore con le sue caratteristiche da play sia come “affidare a dracula la direzione di un centro trasfusionale” (cit. Boniciolli su Jaaber): spero di non vederlo mai più portare su palla per il suo ed il nostro bene.. se poi riuscissimo anche a costruirgli un giochino dimodochè il suo ego non debba sentirsi frustrato per venire relegato al ruolo di tiratore sugli scarichi sarebbe tutto probabilmente molto più bello. Probabilmente.

Una Nazionale che ha lo spot di play e centro titolare vuoto e che ha i 3 giocatori rimanenti costretti a giocare fuori ruolo per sopperire a queste assenze non può oggettivamente andare molto più in là di quello che abbiamo fatto: giocarcela con tutti perdendo le partite dove per demeriti tuoi o meriti altrui non riesci a fare la ciambella col buco perfetto. Durante Italia-Francia qualche regista lituano che voleva farci del male ha passato in onda le immagini del nostro trionfo Europeo del 1999: non penso che quella squadra si impegnasse di più di quella attuale: aveva semplicemente mezzi tecnici immensamente più grandi di quelli di questa. Punto.

Meneghin e Bonora in regia oggi ce li sogniamo, Myers, Abbio, De Pol e Basile erano esterni completi come arsenale offensivo e difensivo, nulla a che vedere con la lentezza di piedi di Aradori e Da Tome che li limita enormemente nella metà campo difensiva o con la pochezza tecnica offensiva di Mordente.

Ripeto: non è un problema di voglia, questa nazionale mi è piaciuta per l’impegno profuso nonostante i momenti di blackout alle volte superassero il drammatico livello dell’imbarazzante, il lavoro tattico fatto da Pianigiani in questi due anni si vede. Il problema è che proprio non ne abbiamo. Belinelli può stare simpatico o meno ma dubito che abbia piacere di vedere il suo uomo andare a segnare indisturbato ogni volta che fa backdoor.. purtroppo non ne ha lui (Marco) e non ne ha (alternative) il suo allenatore che può sì usare un carneade come Mordente per alcuni minuti ma così castra il nostro attacco dove il talento, è bene ricordarlo, lo hanno i 3 NBA più Hackett. Punto.

In tema di proprio non ne abbiamo vorrei citare anche il nostro cronico problema di giocatori di stazza fisica: è stato imbarazzante vedere come chiunque volesse andare a giocare in post basso contro il diretto avversario italiano ne abusasse a proprio piacimento. Due, massimo tre palleggi rinculando e qualsiasi nostro giocatore da Bargnani al Gallo a Mancinelli veniva portato sotto il ferro rendendo vano qualsiasi tentativo di stoppata. Sarà anche un problema di kg ma per la miseria, sarà anche un problema di tecnica difensiva se nessuno in nessun ruolo riesce a non farsi smontonare dal diretto attaccante.. e anche qui: ci si può lavorare, ma attualmente presi uno per uno proprio non ne abbiamo. Punto.

Il futuro

Se non è un problema di voglia e se la guida tecnica ottiene progressi sono convinto che questa Nazionale potrà, acquisendo esperienza, migliorare il suo ranking.. forse anche fare il miracolo e portarci alle Olimpiadi ma onestamente è difficile chiedere molto di più dato che giocatori tecnicamente validi proprio non ce ne sono. Anzi, forse più che tecnicamente validi è giusto parlare di tecnicamente completi visto che per svettare nella banda azzurra a Mancinelli basta saper difendere sulle linee di passaggio e fare un movimento (uno!) con discreta affidabilità in attacco. Se lui svetta.. figuratevi gli altri!

Ci possiamo accapigliare sulla scelta di non far giocare Cinciarini e Da Tome, sulla mancata convocazione di Poeta in favore di un imbarazzantissimo Maestranzi, sulla possibilità di far giocare Bargnani e Cusin assieme per qualche minuto riportando il Mago alla sua naturale posizione di 4.. ma se vogliamo veramente tornare a dire la nostra a livello Europeo dobbiamo nuovamente sfornare giocatori completi di livello tecnico, tattico ma anche fisico superiore.

Sapendo bene che per trovare una soluzione al problema dovranno collaborare tutte le componenti del movimento del basket: Leghe, Federazione, Allenatori e giocatori.

 
7 Comments

Pubblicato da su martedì 6 settembre 2011 in bar sport, basket

 

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7 risposte a C’abbiamo provato

  1. Skuer

    martedì 6 settembre 2011 at 15:27

    Che la squadra sia debole è evidente e hai ben descritto tu perchè.
    Sulle responsabilità del coach per me è emblematica questa frase (commentata poi anche da te):
    “Una Nazionale che ha lo spot di play e centro titolare vuoto e che ha i 3 giocatori rimanenti costretti a giocare fuori ruolo per sopperire a queste assenze non può oggettivamente andare molto più in là di quello che abbiamo fatto”.
    E allora non sarebbe valsa la pena di giocare con i 3 ammerigani nei loro ruoli, Mancinelli darma tattica (?) dalla panchina e portarsi delle reali alternative (quelle disponibili, sia ovvio) per i ruoli rimasti scoperti (play e centro). L’ho scritto ovunque ormai, Renzi gestito in maniera del tutto inutile, altri lasciati a casa per gusti del coach. 3 play, nessuno dei tre mago del playmaking.

     
    • mtrabucco

      martedì 6 settembre 2011 at 23:45

      Skuer,
      Poeta al posto di Maestranzi ok (ma se poi viene usato come Da Tome perchè inviso al coach forse è stato comunque meglio lasciarlo a casa) ma le altre reali alternative mi sfuggono.. volevi un Crosariol in più? Ci può stare.. Ma onestamente non mi sembra che abbiamo lasciato a casa fenomeni.. e nemmeno giocatori da Nazionale (siamo seri: Gentile e Aradori in difesa sono un pianto, non tirarmeli fuori di nuovo o vengo li a gambizzarti) ;-)

       
  2. Anonimo

    martedì 6 settembre 2011 at 23:40

    io avrei alternati più giocatori non puoi fare un campionato europeo giocando in 7, e poi fenomeni nba , in nazionale non fanno differenza, coach idem non è siena che ti compra tutto e vinci facile

    devi selezionare ci sono giocatori che meritano nazionale molto più di certa gente, almeno giocano con il cuore

     
    • mtrabucco

      martedì 6 settembre 2011 at 23:45

      Già ma fatemi i nomi di quelli che abbiamo lasciato a casa.. daccordo invece sulle rotazioni ridotte: giocare in 7 quando giochi 5 partite in 6 giorni non ci ha dato certo una mano.
      Peraltro devo aggiungere che nessuno degli azzurri mi è sembrato in gran condizione fisica..

       
  3. Skuer

    mercoledì 7 settembre 2011 at 15:06

    da lasciare a casa: uno dei tre play (o anche due se vogliamo portare Poeta), uno tra Carraretto/Mordente/Datome, Renzi.
    Ti si liberano 3 posti: uno è per Aradori/Gentile (un’alternativa a Belinelli) e gli altri due per i centri (a gusto del coach, per me Crosariol e Marconato) in modo da far giocare Bargnani sempre da 4.
    Per me, col senno del poi:
    Hackett-Poeta
    Belinelli- Aradori- Mordente
    Gallinari- Datome
    Bargnani- Mancinelli
    Cusin-Crosariol-Marconato

     
    • mtrabucco

      mercoledì 7 settembre 2011 at 15:16

      Questi 12 mi piacciono di più di quelli portati da Pianigiani ma ciò include anche il fatto di fare rotazioni più lunghe di quelle bloccate a 7 come invece fatto dal Simone in queste partite d’Europeo.

      In ogni caso insisto che non ti cambia la vita.. potevi farcela senza potevi non farcela con.. Abbiamo mica lasciato a casa WunderDirk..

       
  4. Luca

    giovedì 15 settembre 2011 at 22:09

    In questo momento Poeta è uguale a Maestranzi e Cinciarini, Crosariol imbarazzante come ha giocato le ultime 2 stagioni, Aradori non ancora pronto (bravo che è rimasto a casa a lavorare su fisico, tiro e tecnica), Marconato “vecchio” e ormai lento.

    Non abbiamo play, né “putrelle” d’area. Ma dove sono finiti?

     

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