Ed eccoci all’ultima puntata con gli schemi grabbati della Nazionale Italiana.
Dopo la delusione dell’Europeo 2005 ai mondiali in Giappone ci andiamo grazie alla wild-card ottenuta in un board FIBA tenutosi proprio a Roma..
Coach Recalcati ed il resto dello staff tecnico e dirigenziale mettono subito le mani avanti: in Giappone ci andiamo per fare esperienza perchè il nostro obiettivo sono le Olimpiadi e per quelle bisogna qualificarsi attraverso gli Europei. Si decide così di svecchiare ancora per far fare esperienza a qualche giovane ed ecco il roster che viene partorito:
Pecile, Di Bella, Belinelli, Mordente, Basile, Soragna, Mancinelli, Rocca, Gigli, Garri, Michelori, Marconato
Spiccano tre assenze: quelle dell’ex-capitano Galanda e di Bulleri lasciati a riposare dopo la non felicissima annata all’Armani Jeans Milano e quella della prima scelta NBA Andrea Bargnani che preferirà rimanere negli USA per rinforzarsi fisicamente. Jack viene rimpiazzato nello scacchiere tattico di Recalcati da Gigli mentre Bulleri viene rimpiazzato nei compiti di play guastatore dal “Pec”.
Si modificano invece altri equilibri: con Belinelli in campo si gioca solo per lui (attacco doppia uscita) mentre quando il persicetano rifiata assume grande importanza il gioco di Soragna in post basso. Tuttavia non basterà il buon Matteo a rendere meno perimetrale il nostro gioco che, ancora una volta, diventerà schiavo delle percentuali da fuori. Sarà solo il “Pec” con qualche incursione delle sue a smuovere le acque.. tutto il resto sono blocchi stag per Belinelli e tanta (tanta) staticità.
Le cose migliori dentro l’area le otteniamo dal metro e novantasei di Rocca e da Michelori.. Marconato è ben oltre la portata della frutta ma, come è ben noto, non c’è ricambio tra i lunghi italiani perchè a 25-26 anni i nostri lunghi fanno gli errori tipici dei giocatori senza esperienza: gli errori classici di chi NON GIOCA.. Il confronto con i giocatori lituani (Songaila, Javtokas, Lavrinovic) è impietoso. Certo, ora tutti siamo capaci a dire che (ad esempio) Lavrinovic è Lavrinovic mentre Garri è Garri.. Verissimo OGGI ma se vi andate a vedere le partite delle Olimpiadi 2004 la differenza tra i due non era certo cosi marcata, anzi..
Perchè i lituani siano migliorati mentre i nostri no questo rimarrà un mistero.. o forse, vedendo la professionalità di molti nostri giocatori, solamente un segreto di Pulcinella..
Diamo un’occhiata al prossimo schema qundi che, come noterete, non differisce per molto rispetto a quelli precedenti se non per l’aggiunta della continuità nel passare dai primi movimenti all’attacco doppia uscita.
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1
“Giro” è ancora il gioco di transizione usato. |
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Opzione “palla in angolo” |
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Ancora una volta 4 esterni ed un interno.
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Ho scoutato i giochi della nostra nazionale anche successivamente al 2006 ma non vi tedierò oltre dato che al di là di qualche piccolo aggiustamento non ci sono state grosse novità. Il 2007 con Bargnani, Belinelli e Gallinari dovevamo spaccare ma appena Gallinari si è infortunato è venuto giù l’intero palco.. e questo dovrebbe dirla lunga sull’utilità di certi giocatori non solo come punti messi a referto ma come collante per gioco difensivo, offensivo e per lo spogliatoio.
Ma questa è già un’altra storia..











Pubblicato da mtrabucco 
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