Clinic Villorba 26-11-2007: appunti

Il primo post di questo 2008 contiene, oltre agli appunti che, come al solito, non hanno la pretesa di essere completi ed esaurienti (per questi scopi esistono pubblicazioni in DVD e dispense), i miei migliori auguri per un sereno e proficuo Nuovo Anno.

L’ultimo mese e mezzo dell’anno passato mi ha visto partecipare a ben 3 clinic e visionare molte partite della Nazionale maggiore per confrontare i vari sistemi offensivi alternatisi sotto la gestione Carlo Recalcati.. piano piano pubblicherò tutto il materiale e le mie considerazioni (cui spero si aggiungano le Vostre, non lo nascondo ;-) ).

Villorba (TV), Lunedì 26 Novembre 2007

Introduzione ai blocchi e didattica del pick and roll

Cesare Pancotto (head coach Snaidero Udine – Serie A)

Vogliamo usare le collaborazioni per esaltare i singoli all’interno del gioco di squadra.

Prima però dovremmo avere dei singoli da esaltare.. per fare questo dobbiamo creare giocatori che sappiano battere il proprio difensore: di queste qualità spesso sono sprovvisti i giocatori italiani.

Nel nostro sistema offensivo usiamo le regole per far collaborare i giocatori, non per ingabbiarli.

Ricordiamoci che i nostri giocatori devono collaborare per tutti i 28m del campo, non solo in una fetta di campo dove giochiamo il pick and roll.

Personalmente mi piace lavorare sui 28m per trarre il massimo vantaggio dal contropiede (dove per “contropiede” intendo situazioni di sovrannumero o situazioni di parinumero ma con difesa sbilanciata o comunque non correttamente posizionata)


Voglio che i due esterni oltre il portatore di palla si posizionino agli angoli mentre il primo lungo a rimorchio occupi il centro dell’area per schiacciare la difesa.

Il secondo lungo a rimorchio si posizionerà come da figura e “collaborerà” in un gioco a 2 con il portatore di palla.

Nei prossimi due diagrammi l’idea globale del gioco che si intende sviluppare

La tecnica del pick and roll

E’ il palleggiatore a portare il difensore sul blocco. Come indicazione non dico solamente “passa spalla a spalla col blocco” ma “punta la spalla esterna dell’ultimo difensore”, ovvero:

In questo caso a1 deve puntare la spalla di d1 perché d5
è distante e non può essere considerato un difensore attivo sul p’n’r
In questo caso invece d5 esce sul blocco e diventa
l’ultimo difensore da battere per a1. Pertanto è proprio la spalla di d5 che
a1 dovrà prendere come riferimento.

Il palleggiatore deve portare il suo difensore orizzontalmente contro il blocco.

Il bloccante deve sempre essere cosciente di dove è posizionato il suo difensore:

in caso di cambio difensivo dobbiamo lavorare affinchè il bloccante tagli negando il recupero del suo (nuovo) difensore.

nel caso in cui il difensore del bloccante si posizioni per raddoppiare ancora prima che avvenga il blocco dobbiamo punirlo tagliando forte a canestro: collaborazione non significa solo bloccare, vuol dire anche leggere queste situazioni.

Su questi particolari, su queste letture, bisogna lavorare continuamente, noi lo facciamo tutto l’anno proponendo vari es. di lettura di situazioni con difesa guidata

Insegnamo a portare
il difensore sul blocco

Attaccare il
canestro senza sfruttare il blocco

Qui il bloccante a2
deve tagliare a canestro.

Spacing e Timing

Due cose sono fondamentali in attacco se vogliamo miglorare:

Occupare lo spazio corretto nel minor tempo

Curare la qualità dei passaggi

Come già detto collaborare non significa solo portarsi un blocco.. vuol dire anche collaborare negli spazi e nei tempi corretti

Esempio di es. 4c2.

Transizione

Riprendiamo il discorso del sistema offensivo: ecco uno sviluppo del nostro contropiede

Se da questi movimenti non arriviamo a nulla di buono entriamo nel nostro gioco che prevede una delle seguenti tre soluzioni per la penetrazione della guardia:

Es. per la costruzione:

Esercizi che ripetano i movimenti visti: 3c0. 4c0, 5c0 a ½ campo, ¾ e tutto campo.

Curiamo il pick and roll iniziale lavorando sull’angolo di blocco e sulla ricezione del bloccante che deve “tagliare fuori” il proprio difensore.

Ricordiamo che ciò che fa crescere i giocatori è:
1-Ripetizione dei movimenti; 2-Correzioni

Teniamo sempre presente questi due punti quando lavoriamo sull’analisi dei movimenti: 1-Tempo che abbiamo a disposizione; 2-Pigrizia dei ragazzi (dopo quanto tempo perdono la concentrazione?)

4 alto

Cerchiamo di servire questo primo taglio di a2

Conclusioni

Solitamente noi Mar e Mer lavoriamo su richiami alle collaborazioni a 2 ed a 3. Giovedì e Venerdì lavoriamo sul 5c5 mentre Sabato lavoriamo un’ora al mattino (a ritmo blando) con la ripetizione degli schemi 5c5 e dei rimedi difensivi che vogliamo mettere in atto nella partita del pomeriggio.

Ribadisco: è fondamentale lavorare sulle letture tutto l’anno; ricordiamoci sempre che aiutare i giocatori ad ottenere risultati personali ci fa guadagnare la loro fiducia.

2 Risposte a “Clinic Villorba 26-11-2007: appunti”

  1. Amici del Campetto Dice:

    Segnalo che alcune immagini non si vedono.

    Ciao e grazie per gli appunti.

  2. mtrabucco Dice:

    Ora le immagini ci sono tutte.. chiedo perdono per la formattazione ma il tempo è quello che è.. ;-)

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