Finali Nazionali U-18 M: diario (4)
MONTEPASCHI SIENA vs. BENETTON TREVISO 69 - 79
Spesso quando si parla di giovani ci si dimentica di pensare a come questi vivono le emozioni. A come metabolizzano un solo minuto di gioco con la prima squadra, a come metabolizzano il titolone sulla Gazzetta o la foto sul Gazzettino.
Ancora più spesso invece ci dimentichiamo che i loro comportamenti non sono riconducibili a quelli di un adulto e che per trattare con loro non ci basterà mostrare i “galloni” acquisiti sul campo ma dovremo conquistarci la loro fiducia ed il loro rispetto quotidianamente.
Cosa voglio dire? Niente, ognuno se ne ha voglia rifletta su quanto ho scritto ma ora parliamo della finale del Campionato Under 18 Maschile, o meglio, parliamo del momento di svolta del match, match che fino a quel momento ha visto Siena quasi sempre in testa alla partita ma, soprattutto, Siena sempre col pallino della partita nel proprio palmo di mano. In finale di terzo tempo Treviso con una difesa molto aggressiva ha recuperato il gap di 5-8 punti ed ha messo avanti la testa di 1 ma al rientro dall’ultima pausa la Mens Sana con un contro-break tutto agonismo ha ristabilito di nuovo le distanze.. 5 o 6 punti se non sbaglio: time-out Treviso.
Al rientro Rullo, fino a quel momento non solo inconcludente ma addirittura nocivo per i propri colori, piazza la bomba del -2, in attacco Siena cicca e sul capovolgimento di fronte Treviso subisce fallo e va in lunetta; Corbani chiama a se Rullo, gli dà un bacio sulla fronte lo abbraccia e gli sussurra qualcosa nelle orecchie: le tre azioni offensive seguenti per la Mens Sana sono tre ferri mentre per Treviso sono 3 bombe consecutive di Rullo. Per il dessert passa Renzi e, finalmente, anche il tremolante Martinoni.
La Benetton è sopra di 10 ed il palazzo è tutto per i suoi ragazzi, Siena non si arrende ma ormai l’inerzia è per i veneti che non possono che portare a casa lo scudo.
Passiamo alla carrellata sui singoli: nonostante gli errori nel finale il giocatore che mi è piaciuto di più in questa partita è Barozzi della Mens Sana.. per lunghi minuti abusa della difesa trevigiana e se nel finale sbaglia facili conclusioni da vicino canestro non mi sento di fargliene una colpa visto che ha tirato la carretta in attacco e difesa indistintamente; è una guardia di 2 metri, speriamo non si perda. Cournooh è stato il più lucido dei suoi nel finale.. da rivedere sicuramente.. De Bartolo il suo l’ha fatto ancora una volta.. non siamo certo ai livelli di Alessandri della rivale Virtus ma una B1 se la meriterebbe per intero.. Crotta senza infamia e senza lode ma per colpe altrui.. se nei momenti caldi la palla non gli arriva mai non ne ha certo responsabilità..
Dei biancoverdi della Marca chi mi ha più impressionato è Renzi.. ad un lungo che si prende e realizza i tiri da 3 quando serve, che incita i compagni e che (unico tra compagni e staff) ha il coraggio di cazziare Rullo perchè forza tiri assurdi invece di servirlo posso perdonare anche la “colpa” di non saper tirare in semigancio continuando ad utilizzare nel pitturato quel tiretto fade-away che tuttavia raramente lo tradisce. Davvero una sorpresa la sua presenza nel match che decideva una stagione o forse più dato l’interesse che ha destato questa kermesse finale. Di Rullo ho già detto a sufficienza tra le righe: secondo me è uno vero ma se penserà di essere già arrivato andrà in contro a sonore sberle.. come quelle che gli sono arrivate per i primi 3 quarti della partita. Martinoni dovrà lavorare ancora molto caratterialmente se non vorrà essere ricordato come un giovane Slokar meno birraiolo. Non è del match fino a risultato acquisito ma ad onor del vero va detto che ha comunque il merito di provarci non forzando ma neanche rifiutando i suoi tiri.
Di queste finali mi rimane l’amarezza di non essere riuscito a seguire Reggiana e Biella.. se qualcuno volesse contribuire gliene sarei grato..