Ancora uno schema offensivo di Pesic: qui (sempre con la Virtus Roma) è impegnato nei playoff del 2004. E’ un attacco contro zona fronte pari molto interessante ma che richiede notevole movimento da parte di tutti e 5 gli attaccanti.
N.B.: a1 = attaccante 1; d1 = difensore 1
![]() |
1 Si parte con 4 e 5 (lunghi dinamici e con tiro da 3 punti: Tusek e Tonolli nella fattispecie) posizionati dietro la seconda linea difensiva della 2-3: questo per obbligare i difensori a stare bassi creando maggiore spazio per l’attacco. Le due guardie quindi vanno in post basso mentre i lunghi bloccano i due difensori della prima linea per liberare 1 su un lato. |
![]() |
2 In questo sketch si intuisce l’intelligenza di questo primo movimento: con d4 che inevitabilmente seguirà il taglio di a2 per qualche metro a1 dopo il blocco di a4 troverà spazio sufficiente per puntare il canestro affondando nella difesa (soluzione A). In più d5 sarà impegnato a difendere il post basso (a2) liberando spazio prezioso per un taglio flash di a3 (soluzione B). |
![]() |
3 Altra furbata di Pesic: i due lunghi schierati (Tonolli e Tusek) sono veloci ed entrambi in grado di colpire dalla distanza. Qui 5 taglia tutto il campo e si fa trovare in angolo con d4 che sicuramente sarà indeciso su chi seguire tra a1, a4 ed a5 |
![]() |
4 Ecco qui le molteplici soluzioni per a1. Se la palla va in angolo a1 taglia ed innesta la rotazione degli esterni. Se la palla invece viene passata a a3 questi cercherà di ribaltarla subito per a2. a1 appena passato taglia e si fatrovare in angolo sul lato opposto mentre a4 corre a bloccare per a2 |
![]() |
5 d1 è costretto a correre a difendere su a2 liberando a3. Notare a5 che taglia non tanto per rimpiazare quanto per impegnare d4 sul suo movimento lasciando spazio a a3. |
![]() |
6 Qui il gioco è terminato con a3 libero per tiro/penetrazione e a4 a giocare di posizione 1c1 con d5 |






Lunedì 11 Giugno 2007 alle 13:39 |
Davvero un gioco interessante, specie perchè offre anche diverse opzioni in penetrazione. Vado a ritirare il foglio dalla stampante, può senmpre tornare utile
Lunedì 11 Giugno 2007 alle 14:18 |
Hai toccato il tasto giusto: spesso noi coach si pensa che la zona vada attaccata solo con il tiro da fuori favorendo in tal modo la convinzione che con una “bulgara” qualsiasi si riesca a vincere una partita se l’avversario non è in giornata di tiro.
Questo si verifica troppo spesso per colpa nostra che insegnamo ad attaccare la zona in maniera troppo statica perchè “se hai lo spazio.. tira!” mentre bisognerebbe insistere molto di più sul gioco negli spazi senza palla.